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Le eventuali procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica, gas e acqua per morosità –continuano ad essere per le sole famiglie fino al 17 maggio 2020.Il fornitore interessato a disalimentare/ridurre la fornitura del cliente moroso non domestico ècomunque tenuto a riavviare la relativa procedura di sospensione e procedere nuovamente alla suacostituzione in mora.

Le eventuali procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica, gas e acqua per morosità –
continuano ad essere per le sole famiglie fino al 17 maggio 2020.
Il fornitore interessato a disalimentare/ridurre la fornitura del cliente moroso non domestico è
comunque tenuto a riavviare la relativa procedura di sospensione e procedere nuovamente alla sua
costituzione in mora.

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Per le sole utenze degli 11 Comuni della “ex zona rossa” di Lombardia e Veneto, coerentemente con le previsioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° marzo 2020) vengono sospese fino al prossimo 30 aprile le bollette – emesse o da emettere – di acqua, luce, gas e rifiuti, con obbligo di […]

Per le sole utenze degli 11 Comuni della “ex zona rossa” di Lombardia e Veneto, coerentemente con le previsioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° marzo 2020) vengono sospese fino al prossimo 30 aprile le bollette – emesse o da emettere – di acqua, luce, gas e rifiuti, con obbligo di rateizzazione automatica degli importi per il successivo pagamento. In Lombardia i comuni di: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini. In Veneto il comune di Vo’.

Sospese anche le fatture che contabilizzano consumi effettuati fino a tale data, pur se saranno emesse successivamente al 30 aprile 2020.

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Più tempo per poter richiedere il rinnovo dei bonus sociali nazionali (elettrico, gas e idrico) e contestuale garanzia della loro continuità. Sono le misure adottate dall’ARERA – collegate all’emergenza COVID-19 – a favore dei cittadini che beneficiano dei bonus sociali nazionali e che potrebbero avere difficoltà logistiche a presentare la domanda di rinnovo dei bonus […]

Più tempo per poter richiedere il rinnovo dei bonus sociali nazionali (elettrico, gas e idrico) e contestuale garanzia della loro continuità. Sono le misure adottate dall’ARERA – collegate all’emergenza COVID-19 – a favore dei cittadini che beneficiano dei bonus sociali nazionali e che potrebbero avere difficoltà logistiche a presentare la domanda di rinnovo dei bonus nei termini precedentemente previsti.
L’Autorità ha deciso infatti che per i consumatori cui il bonus è in scadenza nel periodo 1 marzo-30 aprile 2020, è data la facoltà di rinnovare la domanda per l’erogazione dei bonus oltre la scadenza originaria prevista, ma comunque entro i 60 giorni successivi al termine di questo periodo.
Verrà quindi garantita (dopo le consuete verifiche sulle condizioni di accesso) la continuità degli stessi bonus, con validità retroattiva a partire dalla data di scadenza originaria. Il rinnovo ha la consueta durata di 12 mesi, come previsto dalle norme attuali.
Sempre nell’ottica di non attivare inutilmente i consumatori, nel medesimo periodo ARERA ha sospeso i flussi delle comunicazioni. Sono sospese pertanto le comunicazioni: sulla necessità di rinnovo della domanda di bonus, sull’ammissibilità o meno al regime di compensazione, sull’emissione dei bonifici domiciliati agli utenti indiretti e sull’accettazione o meno delle domande di remissione dei bonifici non riscossi.
Il periodo di validità delle previsioni potrà essere aggiornato in conformità ai possibili futuri provvedimenti normativi in materia di emergenza COVID-19.


 

I bonus sociali sono uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo e reso operativo dall’ARERA con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa per l’energia elettrica, acqua e gas alle famiglie in condizione di disagio economico e fisico e alle famiglie numerose. I requisiti per ottenere il Bonus sociale acqua, luce o gas sono: soglia massima ISEE di 8.265 euro; per le famiglie con almeno 4 figli a carico ISEE non superiore a 20 mila euro. La domanda va presentata presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane). Con un singolo modulo si fa richiesta di accesso a tutti i bonus previsti. A seguito di diverse segnalazioni dell’ARERA, il Governo ha previsto che il riconoscimento dei bonus per gli aventi diritto diventi automatico (ovvero senza necessità di presentare apposita domanda) a partire dal 2021.


 

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Tutte le eventuali procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica, gas e acqua per morosità – di famiglie e piccole imprese – vengono rimandate dal 10 marzo scorso e fino al 3 aprile 2020. Dovranno quindi essere interamente rialimentate le forniture di energia elettrica, gas e acqua eventualmente sospese (o limitate/disattivate) dal 10 marzo […]

Tutte le eventuali procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica, gas e acqua per morosità – di famiglie e piccole imprese – vengono rimandate dal 10 marzo scorso e fino al 3 aprile 2020. Dovranno quindi essere interamente rialimentate le forniture di energia elettrica, gas e acqua eventualmente sospese (o limitate/disattivate) dal 10 marzo 2020.

Dal 3 aprile il fornitore interessato a disalimentare/ridurre la fornitura del cliente moroso è tenuto a riavviare la relativa procedura di sospensione e procedere nuovamente alla sua costituzione in mora.

Nel dettaglio, la sospensione dei distacchi per morosità per l’elettricità riguarda tutti i clienti in bassa tensione e per il gas tutti quelli con consumo non superiore a 200.000 Smc/anno.

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Bollette pazze. E salate. Almeno mezzo milione secondo le associazioni dei consumatori. Un possibile giro di denaro gigantesco sul quale adesso l’Antitrust vuol vederci chiaro. L’Autorità guidata da Giovanni Pitruzzella ha annunciato infatti di aver avviato quattro procedimenti istruttori nei confronti delle società Enel, Edison, Acea ed Eni. Sotto la lente le modalità di fatturazione […]

Bollette pazze. E salate. Almeno mezzo milione secondo le associazioni dei consumatori. Un possibile giro di denaro gigantesco sul quale adesso l’Antitrust vuol vederci chiaro. L’Autorità guidata da Giovanni Pitruzzella ha annunciato infatti di aver avviato quattro procedimenti istruttori nei confronti delle società Enel, Edison, Acea ed Eni. Sotto la lente le modalità di fatturazione e i mancati rimborsi. Nessuna condanna per nessuno, al momento, ma un faro acceso sul quale peraltro i gruppi energetici hanno dato la loro disponibilità a collaborare. A far partire l’indagine sono stati però numerosi reclami e segnalazioni, ricevute anche da diverse associazioni dei consumatori che si sono fatte promotrici dell’apertura del dossier.
CHE FATTURE!
Indagine che adesso punta ad accertare eventuali violazioni del Codice del Consumo in merito a varie condotte degli operatori: la fatturazione basata su consumi presunti; la mancata considerazione delle autoletture; la fatturazione a conguaglio di importi significativi, anche a seguito di conguagli pluriennali; la mancata registrazione dei pagamenti effettuati, con conseguente messa in mora dei clienti fino talvolta al distacco; nonché il mancato rimborso dei crediti maturati dai consumatori». Nell’ambito di queste istruttorie, i funzionari dell’Antitrust hanno svolto ispezioni nelle sedi delle società interessate dal procedimento a Roma, Milano e San Donato Milanese, con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. Molto soddisfatti i consumatori. “Bene l’apertura dell’indagine dell’Antitrust su Eni, Enel, Edison e Acea. Anzi benissimo perché si tratta di comportamenti disdicevoli. Queste denunce le facciamo da anni: siamo arrivati ai 500mila reclami”, hanno affermato Rosario Trefiletti (Federconsumatori) ed Elio Lannutti (Adusbef) dopo l’apertura dell’istruttoria. E se sarà accertato che le dimensioni del fenomeno sono tali cadrà una grossa tegola in testa ai gruppi. Basti pensare quante persone, soprattutto anziani, intimoriti dalla minaccia di un taglio dei servizi pagano senza fiatare. Magari cifre non dovute e che difficilmente potranno riavere indietro. Una situazione decisamente al limite della quale l’Antitrust adesso si fa carico con un’istruttoria che però già si preannuncia difficile. Nel frattempo le associazioni dei consumatori sono tornate a ricordare – nel caso dell’arrivo di bollette pazze con conguagli elevati o decisamente fuori dal consueto – di non pagare e di aprire subito una procedura di reclamo ed eventuale conciliazione con l’operatore”.

fonte lanotiziagiornale.it

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